giovedì 19 novembre 2015

Pareri a caldo...Inferno!

È da una vita che non scrivo in questo blog...fa un po' strano riprenderlo in mano ma come al solito la notte porta pensieri e voglia di scrivere.
Scriverò di getto, senza riguardarlo troppo come faccio di solito...sarà una cosa "improvvisata" alla "buona la prima".

Oggi ho terminato un libro parecchio interessante. Diciamo che questi libri non sono il mio genere ma l'autore mi ha colpito con altre opere e quindi ho deciso di buttarmi! Ed è stata un'ottima scelta!
Io amo leggere all'aria aperta, non perchè al chiuso con un bel the caldo (si lo so sono un po' nonno) non sia bello ma perchè uscire di casa, non so come, aiuta a concentrarmi e a farmi estraniare dalla realtà per immergermi meglio nella storia. Così ho cominciato quest'avventura, su una panchina nel parco vicino casa.

Inferno, di Dan Brown

Come ho accennato prima quest'autore mi ha affasciato con alcuni dei sui libri come "il codice da vinci" e "angeli e demoni", non per il tipo di scrittura ma per le storie. Ecco vedete io amo i misteri, di genere religioso soprattutto ma anche artistico e storico. Dan Brown riesce a costruire storie affascinanti utilizzando eventi storici o opere d'arte esistenti. Per me tutto questo è estramente interessante perchè é come cercare di scoprire realmente un mistero a cui nessuno riesce a dare una risposta.

Inferno non è stato come lo immaginavo ma in modo positivo...mi aspettavo un libro molto più "esagerato" e con un finale più "felice" ma sono rimasto piacevolmente sorpreso di trovare invece un libro molto meno "sopra le righe" e con eventi plausibili ma nelle stesso momento interessanti.
Vi racconterò in breve la storia senza fare spoiler rilevanti nel caso vogliate leggerlo.
Un professore universitario si risveglia in un letto di ospedale in uno stato confusionario e con un brutto trauma cranico, mentre la sua mente vaga in visioni macabre di persone sofferenti in un mare di sangue e una donna che lo invita a cercare. Non ricorda nulla di quello che è accaduto ma dopo poco è costretto, con le poche forze che ha, a scappare da una donna che tenta di ucciderlo. E da qui comincia una lunga fuga dalla morte mentre cerca di ricostruire la memoria dei giorni passati con l'aiuto della dottoressa che lo ha salvato.

Questo libro è legato da un unico filo conduttore che è l'Inferno di Dante. La Divina Commedia e quindi il suo creatore, Dante Alighieri, sono infatti i "protagonisti" di tutta la vicenda narrativa. Ci sono numerosi riferimenti storici molto importanti legati alla vita di Dante ma anche di molti altri artisti italiani che molto persone, me compreso, probabilmente non conoscono. Se siete persone curiose, come lo sono io, non esiterete ad usare il vostro cellulare per fare qualche ricerca in merito ad un evento storico o ad un'opera d'arte che vi ha incuriositi. È una cosa che a mio parere aiuta molto l'immersione nella storia, quella appunto di aggiungere elementi reali in una storia completamente di fantasia.

Parliamo ora delle cose che non mi sono piaciute. I colpi di scena sono molto presenti ma non sempre sono ben realizzati. Alcuni dei più importanti per esempio li ho trovati molto forzati, tanto da farmi pensare "non essere idiota, ti stanno pigliando per il culo di nuovo"...e invece...
All'inizio ho pensato addirittura che l'autore volesse trovare uno stratagemma per giustificare una trama che in alcuni punti non funzionava ma ragionandoci meglio sono arrivato alla conclusione che siano semplicemente stati mal concepiti all'interno della storia. Ovviamente è tutto molto soggettivo.

Un'altra cosa che non mi ha convinto è il ruolo che ricoprono alcuni personaggi durante la storia. Dopo essere morti o semplice lasciati indietro perdono di significato tanto da essere quasi del tutto dimenticati. È sicuramente un peccatto perchè nonostate il ruolo "marginale" che ricoprono sono stati comunque importanti per lo svolgersi della trama. Sembra proprio che i protagonisti se ne dimentichino del tutto, lasciandosi alle spalle un evento drammatico così all'improvviso, come se non fosse sucesso nulla. Sarebbe bastato anche solo un accenno emotivo, per esempio di sconforto, per non far cadere nel dimenticatoio quel personaggio.

Nonostate queste piccole/grandi cose che non mi sono piaciute il libro è molto bello. Ti tiene con il fiato sospeso e non vedi l'ora di leggere il prossimo capitolo per scoprire cosa rivelerà la soluzione del prossimo puzzle. Un libro che consiglio a tutti e che lascerà piacevolmente sorpresi anche i non amanti di questo genere.

Mi piacerebbe sapere quali sono state invece le vostre impressioni su questo libro, scrivete nei commenti il vostro parere che magari escono fuori discussioni interessanti :)

Buona vita

lunedì 6 aprile 2015

Cose belle, Tokyo Ghoul

QUESTO POST È SPOILER FREE!

Bentornati in un nuovo post!
Avrei voluto fare questa piccola "riflessione/recensione" appena finito di vedere la seconda serie, per dare un commento a caldo su tutto l'anime ma alla fine ho preferito aspettare essendo stato il finale di serie molto "impegantivo" per la quantità di quesiti che ha lasciato.
E quindi la sto scrivendo ora, in un parco vicino casa con la speranza che mi aiuti a trovare le parole giuste da usare...mentre il vento il mi sfetta la faccia -_-

Come avrete letto dal titolo l'anime in questione è Tokyo Ghoul.
Per chi non sapesse di cosa si tratta è la storia, ambientata appunto a Tokyo, di un ragazzo a cui vengono trapiantati organi di ghoul in seguito ad un grave "incidente".
La mia insazziabile curiosità mi ha portato una sera a guardarmi il primo episodio, per sapere di cosa si trattava, e come spesso capita nei giorni seguenti ho divorato la prima serie ad una velocità allucinante. Complice la mia curiosità e le piccole rivelazioni di ogni singolo episodio.

La prima serie è davvero bella, soprattutto la puntata finale che rende irresistibile la stagione seguente.
Ci sono alcune cose che però non mi sono piaciute molto, non al livello di trama ma nell'esposizione di quest'ultima. Una più di tutte è il tempo. A mio parere è spiegato davvero male, per l'appunto ho fatto molta fatica in alcune puntate a capire quanto tempo realmente fosse passato tra un evento e l'altro. Mi ha creato cunfusione soprattutto nel capire il perchè del cambio di atteggiamento di alcuni personaggi 
Arrivato alla seconda stagione ammetto che non sapevo cosa aspettarmi, gli indizzi erano pochi per capire quali pottessero essere gli sviluppi, ma devo dire che non sono rimasto deluso nonostante molte cose siano state lasciate al "caso". Mi spiego meglio.

Come nella prima stagione anche qui gli indizzi arrivano piano piano, ma alcuni eventi MOLTO importanti non vengono per niente spiegati o arriva una speigazione dopo molte puntate. Probabilmente penserete "ci sta, da più voglia allo spettatore di continuare" e sono d'accordo se non fosse che questi eventi sono troppo importanti e non dargli una spiegazione risulta veramente snervante.
C'è chi addirittura si lamenta di chi la pensa come me tirando fuori la carta del "manga"...<<ma se non leggi il manga non puoi pretendere di sapere le cose>>...ma certo, quindi chi non ha tempo, voglia, o non gli piace leggere manga e preferisce guardarsi l'anime si attacca al cazzo?? Che ragionamento è!?
L'anime è tratto dal manga, non è un prodotto che continua la storia scritta, è per intenderci un prodotto a se. Come la spiegazione di determinate cose è data nel manga anche io che guardo l'anime ho diritto di conoscerle. Ovviamente si spera davvero che con l'annunciata terza stagione spieghino molti eventi lasciati alla "fantasia" di chi guarda.
A parte queste "piccole o grandi" cose è davvero bello e consiglio a chi ancora non avuto modo di guardalo di farlo perchè merita. Non fatevi scoraggiare dal fatto che magari non è il vostro genere, sperimentate e non rimarrete delusi.

Visto che quando mi fisso su una cosa devo conoscere tutto, ho iniziato anche a leggere il manga ma preferisco non perlarne finchè non finisco i capitoli già usciti.
Avrete presto, spero, una piccola "riflessione/recensione" anche del manga che mi sta infognando anche di più dell'anime :P

Buona vita

domenica 8 marzo 2015

John Wick, davvero un peccato

In questa bellissima serata all'insegna del nulla cosmico ho deciso di guardarmi un film. Era da un po' che volevo vederlo, soprattutto attirato dal trailer "ultramega overpawa action ammazzotutti sonodio"... e poi ovviamente perché c'è Keanu Reeves.

John Wick

Così mi sono messo comodo sul divano e ho fatto play...
Il film comincia bene, anche se la trama fin da subito è un po' scontata.
Ma lo sappiamo tutti no? questi film non li guardiamo per la trama, chi cazzo se ne frega di quella...vogliamo un po' di sana azione ignorante!!
Ecco però io dico, va bene che la trama spiccia ci sta e si punta tutto sul protagonista che fa figo e ammazza tutti, ma cazzarola almeno fate una vendetta con una motivazione un pelo più decente!

Ma fa niente dai, ci rimane comunque l'azione! Circa...
La componente che doveva essere la più importante è a mio parere davvero deludente.
Avete mai visto The Equalizer? un film che ho trovato molto interessante in cui il protagonista, Denzel Washington, ex "ripulitore" della CIA torna in azione per aiutare un'amica.

Ecco li le scene d'azione mega esagerata dove ammazza tutti sono fatte benissimo!
Rallenty e inquadrature sui particolari rendono tutto molto bello da vedere e nonostante la storia sia la solita solfa, il film è più che apprezzabile.
In John Wick invece non c'è nemmeno quello! ovviamente è una scelta del regista quella di creare delle scene d'azione viste nel loro complesso, quasi sempre con inquadrature "statiche" e pochi dettagli ma è una scelta che a mio parare penalizza quel poco che rimane di interessante da vedere, rendendo il tutto poco avvincente.
I combattimenti corpo a corpo per esempio sono lunghissimi e anche fin troppo "verosimili" per un film che fa del protagonista un "dio" che con una pistola fa fuori 60 persone!

Poi mi mettete come uno dei cattivi Alfie Allen, alias Theon Greyjoy? Veramente?!
Però c'è Keanu Reeves quindi questa cosa gliela si perdona dai.
Nel complesso non penso di aver perso due ore della mia vita...ma una buona ora si u_u

Ovviamente io devo criticare tutto quindi se leggete questo post (si parlo con voi 4 gatti che avete la pazienza di sorbirvi le mie lagne) non fatevi condizione dalle mie ciancere decidendo magari di non guardare il film, perché potreste trovarlo invece piacevole...ecco magari evitate, come fanno alcuni che ho letto qua e la nell'internet, di definirlo capolavoro...o se proprio volete scriverlo argomentate qui sotto nei commenti e non scrivete "NON CAPISCI UN CAZZO, E' UN CAPOLAVORO!" completamente a caso, grazie u_u
Al prossimo post a caso


Buona Vita

mercoledì 18 febbraio 2015

Visibilità

Questa è una piccola riflessione/sfogo che faccio così, come viene viene...
In tutti gli anni passati sul web ho intrapreso molti progetti di vario genere, sopratutto per cercare o comunque provare a capire la mia vera vocazione. Il progetto più grosso a cui ho lavorato è stato il blog che circa un anno fa gestivo praticamente da solo. Sono partito da zero e, da buon grafico, ho cominciato realizzando un layout che potesse attirate la gente, anche perché sapevo già che l'argomento non sarebbe stato dei più accattivanti. Dopo questo ho cominciato a lavorare sugli articoli da pubblicare, documentandomi fino alla nausea su ogni singolo argomento per cercare di dare una visone più ampia possibile, ma soprattutto per dare la mia idea, che penso sia proprio lo scopo principale di un blog. E qui arriviamo al punto principale di questo post...
Tutto questo lavoro, tutto questo sbattersi per cercare di "dare un contributo" al web non è servito ad un cazzo!

"Ecco qui gente! Nuovo Blog, nuovo articolo!"...*palla di fieno che passa* IL NULLA!
Ah! che cosa bella eh?! Passi il tuo tempo a sbatterti e nessuno ti caga...si, proprio bello!

"Eh ma, non puoi pretendere che dopo un articolo qualcuno già ti conosca!"
Ma sti cazzi! dopo un articolo non pretendo niente, ma dopo 4/5 articoli e ore e ore passate a commentare sugli altri blog sperando in un loro "Ah, mi ha commentato, visitiamo il suo blog" e a spammare sui social, speravo in qualche commento o almeno qualche visita in più.

"Ma devi lavorare prima per te stesso"
Affanculo?! Se pubblico degli articoli sul web è perché voglio far conosce il mio lavoro al mondo!
Altrimenti li scrivevo e poi li cacciavo in una di quelle cartelline nascoste nei meandri del computer.

Ho continuato a portare avanti il mio progetto credendoci veramente, nonostante non mi stesse portando a nulla ma col tempo ho cominciato a seguirlo sempre meno finché non l'ho praticamente abbandonato...ci tengo ancora, è li che aspetta che torni ad aggiornarlo ma la frustrazione provata per il momento mi è bastata.

***Questo blog invece è tra le poche cose che ultimamente mi sta dando soddisfazione perché anche se nessuno lo caga non mi frega un cazzo :D eh vedi si impara...

Sono arrivato alla conclusione che la visibilità è per pochi eletti...delle specie di dei dell'internet che con uno schiocco di dita si trovano ai piedi migliaia di adoratori, nonostante facciano un copia incolla di altri articoli o tutorial inutili o sbagliati o disegni da bambini di 3 settimane...dovete andare a cagare! ma ve lo dico proprio con il cuore!
Ovviamente c'è anche chi fa un lavoro eccellente e si merita tutta la sua visibilità ma da quello che ho potuto vedere è una cerchia MOLTO ristretta.

Mi sa che la prossima volta metterò qualche culo e tetta così vado sul sicuro :D

Buona vita

***Piazzatelo nel discorso dove più vi piace, tipo quelle cose interattive...no?! ok va be l'ho detto che come veniva veniva u_u

venerdì 30 gennaio 2015

I Sogni

Rieccomi...si ogni tanto scrivo pure io, sono un po' lento a mettere per iscritto gli argomenti di cui voglio parlare, ma oggi sono fiducioso.

Vi siete mai chiesti che cosa sono i sogni? non parlo dei desideri che vorremmo si realizzassero nella nostra vita, parlo dei sogni veri e propri quelli che facciamo mentre dormiamo e che, forse purtroppo, spesso dimentichiamo appena svegli.
E' una domanda a cui penso sia molto difficile dare una risposta perché, da ognuno di noi, i sogni vengono interpretati in modo diverso. C'è chi pensa siano manifestazioni del subconscio agli "stimoli" che riceviamo mentre siamo svegli, come agitazione per un esame o emozioni forti come amore o odio. Altri invece pensano siano molto di più. In ambito "esoterico" i sogni sono qualcosa da cui tratte informazioni o addirittura posso rivelare un evento che deve ancora accadere. Io tra queste due opzioni scelgo quella più "logica" dal mio punto di vista e quindi anche quella più scientifica, ma ognuno di noi trae maggiormente le proprie conclusioni in base alle esperienze vissute e sinceramente sono molto affascinato dalla visione, cosiddetta, esoterica.

Ma proviamo a vedere i sogni da un'altra prospettiva e quindi a porci una domanda diversa.

Perchè dormiamo? Perché il nostro corpo ha bisogno di dormire?
Lo so, così sembra che stiamo uscendo dal discorso principale ma continuate a leggere e capirete.
Noi dormiamo perché il nostro corpo ha, per così dire, bisogno di ricaricare le batterie. Questa è stata la mia risposta quando tempo fa mi fu posta questa domanda. Ma poi mi è stato fatto notare che in realtà il dormire ha la stessa valenza del riposare. Se noi stessimo sdraiati e chiudessimo gli occhi, dal punto di vista del riposo sarebbe lo stesso del dormire.
Ma allora perché abbiamo così tanto bisogno di dormire?
E' qui che volevo arrivare...la persona che pose la domanda mi diede anche la sua personale risposta e penso che si la più bella che abbia mai sentito...non so voi ma quando ricevo queste risposte ho sempre un brivido che mi sale dal cuore...


...forse dormiamo perché abbiamo bisogno di sognare...

martedì 20 gennaio 2015

Delirio notturno e Murakami

Questo è il mio primo post e sinceramente non ho la più pallida idea di cosa scrivere. E' da circa un anno che non scrivo su un blog e nonostante abbia molti argomenti di cui vorrei parlare il mio cervello si rifiuta di trovare le parole giuste per ognuno di essi. E che cazzo ce lo scrivi a fa? direte voi. Perché se non comincio da qualcosa non scriverò mai niente, così ho preso il miglior momento della giornata, la mia insonnia delle 2.00, per scrivere a cazzo qualcosa...ce la posso fare...

Ho trovato! Murakami!

Un anno fa circa una persona, che ringrazio tantissimo, mi ha parlato di Murakami e di 1Q84.
Incuriosito dal nome decisi di leggerlo e così scoprì quello che ora è il mio autore preferito in assoluto.
Lo amo e lo odio allo stesso tempo, perché è geniale e visionario ma mi fa incazzare il suo vizio di non dare spiegazioni e lasciare molti aspetti delle opere all'immaginazione del lettore.
Bello, bellissimo un libro dove non esiste un finale ma sta tutto alla mercè del tuo stupido cervello! Eh no! Io ho 700mila domande che mi assillano ancora adesso su ogni singolo libro di Murakami che ho letto! ç_ç
Nonostante il mio odio profondo per questa cosa, non posso non leggere le sue opere perché per me sono poesia. Il suo modo di caratterizzare in modo così dettagliato ogni singolo personaggio, anche quello più insignificante. La passione per la musica jazz e classica che mette in ogni opera. I protagonisti che hanno le turbe interiori più assurde...
Le suo opere sono qualcosa che si fatica a spiegare a parole, fanno lette, vissute intensamente pagina per pagina, assaporando ogni sfaccettature della visione che Murakami ha del suo paese.
Sono libri complessi, che fanno a toccare la psicologia dei personaggi mettendo a nudo ogni piccola parte del loro essere interiore.
Avrei altre mille cose da dire su questo autore e probabilmente in futuro lo farò, per ora basta così che il mio cervello sta già facendo molta fatica per l'elevata mancanza di riposo.


Adios, e già che ci siete dormire un po' pure per me :P