È da una vita che non scrivo in questo blog...fa un po' strano riprenderlo in mano ma come al solito la notte porta pensieri e voglia di scrivere.
Scriverò di getto, senza riguardarlo troppo come faccio di solito...sarà una cosa "improvvisata" alla "buona la prima".
Oggi ho terminato un libro parecchio interessante. Diciamo che questi libri non sono il mio genere ma l'autore mi ha colpito con altre opere e quindi ho deciso di buttarmi! Ed è stata un'ottima scelta!
Io amo leggere all'aria aperta, non perchè al chiuso con un bel the caldo (si lo so sono un po' nonno) non sia bello ma perchè uscire di casa, non so come, aiuta a concentrarmi e a farmi estraniare dalla realtà per immergermi meglio nella storia. Così ho cominciato quest'avventura, su una panchina nel parco vicino casa.
Inferno, di Dan Brown
Come ho accennato prima quest'autore mi ha affasciato con alcuni dei sui libri come "il codice da vinci" e "angeli e demoni", non per il tipo di scrittura ma per le storie. Ecco vedete io amo i misteri, di genere religioso soprattutto ma anche artistico e storico. Dan Brown riesce a costruire storie affascinanti utilizzando eventi storici o opere d'arte esistenti. Per me tutto questo è estramente interessante perchè é come cercare di scoprire realmente un mistero a cui nessuno riesce a dare una risposta.
Inferno non è stato come lo immaginavo ma in modo positivo...mi aspettavo un libro molto più "esagerato" e con un finale più "felice" ma sono rimasto piacevolmente sorpreso di trovare invece un libro molto meno "sopra le righe" e con eventi plausibili ma nelle stesso momento interessanti.
Vi racconterò in breve la storia senza fare spoiler rilevanti nel caso vogliate leggerlo.
Un professore universitario si risveglia in un letto di ospedale in uno stato confusionario e con un brutto trauma cranico, mentre la sua mente vaga in visioni macabre di persone sofferenti in un mare di sangue e una donna che lo invita a cercare. Non ricorda nulla di quello che è accaduto ma dopo poco è costretto, con le poche forze che ha, a scappare da una donna che tenta di ucciderlo. E da qui comincia una lunga fuga dalla morte mentre cerca di ricostruire la memoria dei giorni passati con l'aiuto della dottoressa che lo ha salvato.
Questo libro è legato da un unico filo conduttore che è l'Inferno di Dante. La Divina Commedia e quindi il suo creatore, Dante Alighieri, sono infatti i "protagonisti" di tutta la vicenda narrativa. Ci sono numerosi riferimenti storici molto importanti legati alla vita di Dante ma anche di molti altri artisti italiani che molto persone, me compreso, probabilmente non conoscono. Se siete persone curiose, come lo sono io, non esiterete ad usare il vostro cellulare per fare qualche ricerca in merito ad un evento storico o ad un'opera d'arte che vi ha incuriositi. È una cosa che a mio parere aiuta molto l'immersione nella storia, quella appunto di aggiungere elementi reali in una storia completamente di fantasia.
Parliamo ora delle cose che non mi sono piaciute. I colpi di scena sono molto presenti ma non sempre sono ben realizzati. Alcuni dei più importanti per esempio li ho trovati molto forzati, tanto da farmi pensare "non essere idiota, ti stanno pigliando per il culo di nuovo"...e invece...
All'inizio ho pensato addirittura che l'autore volesse trovare uno stratagemma per giustificare una trama che in alcuni punti non funzionava ma ragionandoci meglio sono arrivato alla conclusione che siano semplicemente stati mal concepiti all'interno della storia. Ovviamente è tutto molto soggettivo.
Un'altra cosa che non mi ha convinto è il ruolo che ricoprono alcuni personaggi durante la storia. Dopo essere morti o semplice lasciati indietro perdono di significato tanto da essere quasi del tutto dimenticati. È sicuramente un peccatto perchè nonostate il ruolo "marginale" che ricoprono sono stati comunque importanti per lo svolgersi della trama. Sembra proprio che i protagonisti se ne dimentichino del tutto, lasciandosi alle spalle un evento drammatico così all'improvviso, come se non fosse sucesso nulla. Sarebbe bastato anche solo un accenno emotivo, per esempio di sconforto, per non far cadere nel dimenticatoio quel personaggio.
Nonostate queste piccole/grandi cose che non mi sono piaciute il libro è molto bello. Ti tiene con il fiato sospeso e non vedi l'ora di leggere il prossimo capitolo per scoprire cosa rivelerà la soluzione del prossimo puzzle. Un libro che consiglio a tutti e che lascerà piacevolmente sorpresi anche i non amanti di questo genere.
Mi piacerebbe sapere quali sono state invece le vostre impressioni su questo libro, scrivete nei commenti il vostro parere che magari escono fuori discussioni interessanti :)
Buona vita
