domenica 25 dicembre 2016

Cambiamenti

E' natale, e mi sono ritrovato anche oggi a riflettere su qualcosa che avevo scritto tempo fa ma che non ho mai pubblicato -_- lo faccio ora perché è un pensiero che ancora mi fa riflettere...

Stasera sto riflettendo, dopo una bella serata passa a chiacchera con un vecchio amico in compagnia di una birra, di quanto la vita sia troppo ricca di cambiamenti. Mi fa strano pensare anche come un piccolo avvenimento che non riguarda direttamente la tua vita possa influenzare quest'ultima in modo così netto. Osservo la mia vita negli ultimi 7 mesi e mi rendo conto di tutti i cambiamenti che ho avuto e sto vivendo e ho paura. Non sono mai stato una persona con la paura fissa del futuro ma ora guardo indietro e penso che sarebbe bello se molte cose fossero rimaste invariate. Ma mi rendo anche conto che senza quei cambianti probabilmente sarei infelice in altre cose.

Non penso di aver mai vissuto un periodo della mia vita felice al 100% nel quale tutto va bene, sia in ambito lavorativo, sia sentimentale che di amicizie. È sempre stato un, per esempio "ho una vita sociale ma non ho un lavoro" o il contrario. E qui ora mi chiedo, esiste? È utopia che tutto vada bene?
Io sono arrivato alla "conclusione" che lo è, che dobbiamo vivere sempre nella costante ricerca di qualcosa che ci faccia felici. Una volta è un lavoro, un'altra volta è un amore o semplicemente un amico su cui possiamo contare veramente.
Questo mi spaventa dei cambiamenti, che la costante ricerca di qualcosa che mi renda felice non mi faccia godere la felicità che ho a disposizione.

Buona Natale e Buona Vita :) 

domenica 16 ottobre 2016

Chiusa una porta...

Ed un altro piccolo periodo della mia vita è terminato. Piccolo perché è durato un solo mese ma è stato ricco di esperienze. Non scrivo spesso, diciamo che ultimamente non scrivo praticamente mai, ma voglio rimediare e raccontarvi qualcosa che mi ha lasciato molto.
Tutto è cominciato con un lavoro mancato, un lavoro da giardiniere a cui tenevo molto e che mi ha portato ad attendere parecchio, nella "stupida" speranza che non fosse la solita presa per il culo. Dopo settimane di promesse non mantenute ho deciso a malincuore di rinunciarci e così ho contattato un signore che tempo prima mi aveva offerto un lavoro da aiuto idraulico, in pratica manovale, e lui senza troppe domande mi ha detto "domani mattina alle 7.30 fatti trovare in questo posto". Ero contentissimo anche se ammetto non sapevo cosa aspettarmi perché Piero, il signore che avevo contatto, non è un tipo che si dilunga molto in spiegazioni ed è pure un po' pazzo, in senso buono u_u

Il giorno dopo mi sono presentato li e dopo un saluto velocissimo al capo di questa azienda mi hanno messo subito sotto a lavorare.
Primo giorno davvero devastante, sono rimasto in officina è ho caricato un intero camion di rottami di ferro e ho aiutato a saldare un collettore. Io sono un grafico, come potete ben capire non ne capivo un cazzo di idraulica, diciamo nemmeno adesso, e mi sono ritrovato molto spaesato tanto da pensare che non fosse assolutamente il lavoro adatto a me.
A fine giornata però, senza dirmelo direttamente, mi hanno fatto capire che secondo loro ero un ragazzo in gamba e che erano contenti di come lavoravo. Beh non devo stare a dirvi che sentirsi apprezzati già dal primo giorno è una grande soddisfazione.
Il capo mi ha così fatto una proposta di lavoro, i soldi non erano tanti però ero contato di fare una nuova esperienza.

Il mio lavoro principalmente è sempre stato quello di fare da aiutante a Piero, un signore di 60anni, maniaco dell'ordine e bestemmiatore in serie...ma un gran lavoratore, instancabile.
Con lui ho fatto davvero di tutto e ho conosciuto tantissima gente. Sono passato da piccoli lavori in ville di lusso a pulizie di pozzetti in condomini, a enormi impianti di interi quartieri.
Quando non mi capitava di lavorare con lui, anche se era molto raro, andavo con altri operai della ditta a dare a una mano a fare le cose più disparate. Ho potuto conoscere davvero molte realtà, come funziona meglio questo tipo di lavoro e tutti gli intoppi e i casini che possono esserci dietro.

Come lavoro in se non ho imparato molto, alla fine un mese è davvero troppo poco, ma mi è rimasto molto come esperienza di vita. Con Piero mi sono scontrato molte volte per via della nostra differenza di vedute, ma stando tante ore a lavorare con lui ho imparato ad essere più deciso e meno pensieroso nelle cose che faccio tutti i giorni, ed essendo io una persona molto chiusa mi è servito davvero tanto e per questo lo ringrazio.

Voi ora vi chiederete "perchéccavolo te ne sei andato?"
Beh il motivo principale è che ho ricevuto un'altra proposta, sempre per quel lavoro da giardiniere che tanto mi aveva fatto penare, e naturalmente non me lo sono fatto ripetere due volte. E mi è andata anche bene visto che tra un mesetto questa azienda di idraulica chiuderà e io sarei comunque rimasto a piedi. Quando si dice la fortuna :3

Nonostante fosse davvero duro come lavoro devo ammettere che un pochino mi mancherà.

Mi piacerebbe dilungarmi nelle mie avventure ma so che ho già annoiato abbastanza u_u ultimamente la mia scrittura è parecchio noiosa, ma giuro che provo a fare del mio meglio :|
Mi piacerebbe molto leggere di qualche vostra esperienza , quindi se vi va scrivetevi nei commenti :3

Buona vita.

Ps. Dimenticavo di dirvi che martedì comincio il nuovo lavoro e quindi se non sono troppo stanco vi racconterò come sta andando, anche se a primo impatto con quelli che saranno i mie colleghi prevedo bestemmie a tutto spiano. Auguratemi buona fortuna ;)

giovedì 19 maggio 2016

Esperienze

Quest'ultimo mese è stato ricco di esperienze.
Queste esperienze, sia belle, sia "meno belle", mi sono state date da qualcosa che pensavo fosse solo un "piccolo" lavoro primaverile, un qualcosa che, forse in modo ingenuo da parte mia, non pensavo potesse lasciarmi qualcosa.

Tutto è cominciato alla fine di aprile, quando un amico mi ha contattato chiedendomi se ero interessato ad un lavoro per il comune in cui bisognava annotare traffico e parcheggio di varie zone di Bergamo. Un lavoro "semplice" insomma, che non occupava tanto la settimana ma retribuito "come dio comanda".
All'inizio ammetto di essere stato un po' titubante, sembrava tutto rose e fiori, lavoro facile, paga přiù che buona...quando si materializzano opportunità così allettanti con poche informazioni c'è spesso qualcosa che non ti raccontano. Questo vale anche per il mio amico, tutti e due non sapevamo esattamente il lavoro che saremmo andati a fare.

Capirete da soli che alla fine un po' per curiosità e un po' per soldi, ho deciso di andare a questo briefing.
Proprio perché ne sapevo veramente poco ero più nervoso che ad un normale colloquio.
Ammetto di aver passato i giorni prima del briefing a farmi lunghi pipponi mentali su troppe cose...perché dovete sapere che io prima di un colloquio passo in rassegna vita morte e miracoli dell'azienda in cui dovrei presentarmi...diciamo che mi piace andare preparato...diciamo pure che esagero :P

Durante il briefing ci sono state spiegate tutte le attività che saremmo andati a svolgere, che alla fine erano più di quelle che ci aspettassimo ma non ci fu nessuna sorpresa, nessuna fregatura e ovviamente accettammo.
Ci dettero pennarelli, penne e una pettorina gialla catarifrangente con il cartellino con il nostro nome...visto che mia mamma mi ha fatto nano non vi sto a dire che sembravo un lampione nano nella notte -_-

Tra le varie cose da fare c'era la conta dei pedoni, quella dei veicoli come moto, camion e biciclette e il conteggio dei parcheggi.
La conta dei pedoni e dei veicoli consisteva nello stare fermo nelle stesso punto per ore a contare appunto, quindi a parte qualche battuta dei passanti e qualche curioso che si avvicinava a chiedere cosa stessi facendo non fu particolarmente interessante, forse solo il mare di pioggia che mi sono beccato in alcuni giorni -_-

È stato invece il controllo dei parcheggi quello che mi ha regalato l'esperienza più bella.
Sembra stupido detto così, ma fidatevi che tra poco ci arriveremo.
Il lavoro era diviso in due fasi, la prima consisteva nel verificare che i parcheggi fossero rimasti invariati dall'ultimo controllo e nel caso indicare i cambiamenti, la seconda invece consisteva nel segnare quanti parcheggi fossero occupati e chi aveva i permessi, nell'arco di 3 turni giornalieri, 4-6, 9-12 e 15-18.
La prima la feci solo soletto, ma non avevo restrizioni di tempo quindi, visto che nella prima settimana avevo un giorno libero ne approfittai e la finì velocemente...ma non senza casini. Le cartine erano fatte così male che sfido chiunque a non perdere un po' di tempo nel cercare la pagina giusta della cartina, considerando il fatto che erano pure messe in ordine sbagliato...se poi aggiungiamo il fatto che il controllo non veniva fatto da cinque anni, potete immaginare da soli quanto i parcheggi fossero cambiati. Qui naturalmente gli incontri con personaggi incredibili non si sono fatti mancare, dal semplice passante che ti fissa allibito come se tu stessi compiendo atti osceni in luogo pubblico (forse la pettorina super sexy in questo non aiutava) al vecchio pervertito che ti fa domande allucinati. Il fatto che io sia una persona non particolarmente amante delle "luci delle ribalta", essere al centro dell'attenzione da parte dei passanti non mi ha entusiasmato molto...per non dire che "se mi fissi ancora porca puttana le prendi" :)

Nella seconda parte che ci ha impegnato proprio questa settimana invece io e il mio amico ci siamo organizzati al meglio in modo da svolgerla assieme! Ed è stato molto più divertente anche se è stato una delle cose più stancanti che abbia mai fatto.
È stata un'avventura di tre giorni senza sosta. Ci siamo muniti di macchina, bevande per sopravvivere, cartine e penna e naturalmente la bellissima pettorina gialla tanto per essere sicuri di sembrare due idioti.
È stato proprio quest'ultimo lavoro che mi ha lasciato di più. A parte il divertimento a lavorare fianco a fianco ad un amico e alle cazzate che possono scaturire dopo tre ore di sonno, la cosa che più mi è rimasta è l'emozione di vivere la città, la mia città.
Questo perché ho potuto viverla veramente come poche persone riescono a fare, perché ho potuto vedere il cambiato che il giorno e la notte possono dare a questo agglomerato di edifici che chiamiamo città.
Non solo il cambiamento sociale che avviene tra il giorno e la notte ma anche quello chiamiamolo "architettonico" che ai più forse sfugge. Quando di notte giri per le strade deserte riesci a vedere cose che di giorno, in mezzo al casino e alla fretta, continuerai a perderti per anni e anni. Edifici che vedi tutti i giorni perché ci passi davanti ogni mattina assumono tutto un'altro spessore quando la città è deserta, l'orologio di un campanile che di giorno non noti nemmeno, di notte cambia colore ed assume improvvisamente molta più importanza.
L'episodio più bello e quello che poi mi ha fatto pensare a tutta questa esperienza è stato la visione dello stradone dai propilei alla stazione completamente deserto. E' difficile da spiegare a parole ma in quel frangente ho potuto osservare veramente la mia città come non mi era mai capitato prima. Detto così sembra un cazzata, è stato solo un attimo ma è stata la visone più bella e che più rimarrà nel cuore della mia città. 
Ammetto di un essere un tipo che gira molto nel centro di Bergamo e sicuramente sto parlando di qualcosa che molti hanno già vissuto ma penso che sia stato proprio grazie a questo che ho potuto ricavare molto di più da questa esperienza, perché ho potuto guardare la mia città con occhi nuovi, con gli occhi di turista che la vive per la prima volta...

Buona vita

lunedì 11 aprile 2016

Felicità

Sapete che c'è...chi dice che la vita è SEMPRE bella dice un sacco di cazzate...
La vita è per la maggior parte del tempo delusione e amarezza. Passeremo gran parte della nostra esistenza vivendo momenti di tristezza e rassegnazione...occasioni mancate, persone sbagliate, errori, momenti di confusione e vuoto totale.
Insomma diciamolo chiaramente...molto del nostro tempo lo passiamo a pensare "la vita fa schifo."
E non è questione di essere negativi, è guardare in faccia la realtà e accettare le cose come stanno veramente...

Ci sono però momenti, seppur brevi, della nostra vita che ci fanno andare avanti...piccoli momenti di felicità...
Perché chi dice che si può essere SEMPRE felici mente a se stesso. Sforzarsi di essere felici per non pensare ai momenti brutti è qualcosa che può anche funzionare ma non serve! E sapete perché? perché la verità è che seppur brevi i momenti di felicità e di gioia sono MOLTO più intensi dei momenti difficili della nostra esistenza.
Provate a pensare quanto sono belli e intensi quei momenti di felicità dopo un periodo "buio" della nostra vita...
Noi viviamo per quei momenti, viviamo per una giornata passata con gli amici, per un messaggio, un abbraccio, un sorriso, una risata...tutto ciò che ci rende felici dura poco, ma vale la pena passare le pene dell'inferno per quegli unici momenti che rendo bella la vita...

Come al solito sono riuscito a scrivere metà delle cose che avrei voluto dire ma penso di aver espresso in modo molto breve il mio ATTUALE pensiero.

Buona vita


martedì 19 gennaio 2016

È morta una parte della mia infanzia...

Rieccoci...era da qualche giorno che volevo scrivere questo post ma non so perchè qualcosa mi frenava...
Finalmente mi sono deciso e le dita scorrono veloci sulla tastiera. 
Giovedì 14 gennaio è stata la giorna dell'addio ad una parte della mia infanzia e non solo.
Come tutti sapete è morto Alan Rickman e per me è stato un colpo al cuore. Avevo appena finito di pranzare quando ho letto su facebook la notizia e ho subito pensato fosse una bufala. Mi sono bastati pochi minuti per capire che non lo era. Tutte le testate giornalistiche online davano la notizia della prematura scomparsa di questo straordinario attore.


Naturalmente come tutti anche io l'ho conosciuto con l'uscita del primo Harry Potter e la pietra filosofale. Ricordo ancora quando andai con i miei amici al teatro dell'oratorio per vedere quel film, avevo 11 anni come Harry quando riceve la lettera per Hogwarts.
Inutile dirvi quanto io e i miei amici ci predemmo bene per questo film. Il protagonista, un ragazzo di 11 anni come noi riceve una lettere per una scuola di magia e stregoneria...potevamo essere noi!
Questo fu l'inizio di un'avventura che mi accompagnò per 10 lunghi anni e ancora adesso mi porto sempre nel cuore.


Harry Potter è stato parte fondamentale della mia vita, sembrerà stupido ma non sono stati solo 7 libri e 8 film che mi hanno fatto emozionare. Tutta la saga ha rappresentato per me un punto fermo, una piccola isola su cui sapevo avrei sempre potuto contare nei momenti difficili.
Nei periodi in cui stavo male mi rifugiavo in quel mondo e per un po' dimenticavo completamente la realtà. Non importava quante volte avessi visto il film o letto il libro, ogni volta era come la prima volta e questo mi ha veramente salvato la vita.


Piton è uno dei miei personaggi preferiti, uno di quelli che si odia e si ama nello stesso momento. Il suo odio per harry si contrappone al suo desiderio di proteggero e questo ti fa sempre dubitare di lui. Solo alla fine si scopre tutto e li non puoi che provare tristezza.

Alan Rickman è stato il piton perfetto! È riuscito a portare sul grande schermo tutte le piccole sfaccettature di questo straordinario personaggio, così complesso e difficile da comprendere.
Dopo la sua scoperta ho visto altri film in cui lui è presente ma non dimenticherò mai la sua interpretazione del giudice Turpin in Sweeney Todd. Fantastico!

Devo ringraziare anche lui se sono potuto crescere accompagnato da una saga straordinaria come questa. Otto film bellissimi, con i loro difetti certo, ma con la passione di attori con Alan Rickman che hanno saputo dare vita a qualcosa che mi accompagnerà per tutta la vita...Always!

Buona Vita