giovedì 19 maggio 2016

Esperienze

Quest'ultimo mese è stato ricco di esperienze.
Queste esperienze, sia belle, sia "meno belle", mi sono state date da qualcosa che pensavo fosse solo un "piccolo" lavoro primaverile, un qualcosa che, forse in modo ingenuo da parte mia, non pensavo potesse lasciarmi qualcosa.

Tutto è cominciato alla fine di aprile, quando un amico mi ha contattato chiedendomi se ero interessato ad un lavoro per il comune in cui bisognava annotare traffico e parcheggio di varie zone di Bergamo. Un lavoro "semplice" insomma, che non occupava tanto la settimana ma retribuito "come dio comanda".
All'inizio ammetto di essere stato un po' titubante, sembrava tutto rose e fiori, lavoro facile, paga přiù che buona...quando si materializzano opportunità così allettanti con poche informazioni c'è spesso qualcosa che non ti raccontano. Questo vale anche per il mio amico, tutti e due non sapevamo esattamente il lavoro che saremmo andati a fare.

Capirete da soli che alla fine un po' per curiosità e un po' per soldi, ho deciso di andare a questo briefing.
Proprio perché ne sapevo veramente poco ero più nervoso che ad un normale colloquio.
Ammetto di aver passato i giorni prima del briefing a farmi lunghi pipponi mentali su troppe cose...perché dovete sapere che io prima di un colloquio passo in rassegna vita morte e miracoli dell'azienda in cui dovrei presentarmi...diciamo che mi piace andare preparato...diciamo pure che esagero :P

Durante il briefing ci sono state spiegate tutte le attività che saremmo andati a svolgere, che alla fine erano più di quelle che ci aspettassimo ma non ci fu nessuna sorpresa, nessuna fregatura e ovviamente accettammo.
Ci dettero pennarelli, penne e una pettorina gialla catarifrangente con il cartellino con il nostro nome...visto che mia mamma mi ha fatto nano non vi sto a dire che sembravo un lampione nano nella notte -_-

Tra le varie cose da fare c'era la conta dei pedoni, quella dei veicoli come moto, camion e biciclette e il conteggio dei parcheggi.
La conta dei pedoni e dei veicoli consisteva nello stare fermo nelle stesso punto per ore a contare appunto, quindi a parte qualche battuta dei passanti e qualche curioso che si avvicinava a chiedere cosa stessi facendo non fu particolarmente interessante, forse solo il mare di pioggia che mi sono beccato in alcuni giorni -_-

È stato invece il controllo dei parcheggi quello che mi ha regalato l'esperienza più bella.
Sembra stupido detto così, ma fidatevi che tra poco ci arriveremo.
Il lavoro era diviso in due fasi, la prima consisteva nel verificare che i parcheggi fossero rimasti invariati dall'ultimo controllo e nel caso indicare i cambiamenti, la seconda invece consisteva nel segnare quanti parcheggi fossero occupati e chi aveva i permessi, nell'arco di 3 turni giornalieri, 4-6, 9-12 e 15-18.
La prima la feci solo soletto, ma non avevo restrizioni di tempo quindi, visto che nella prima settimana avevo un giorno libero ne approfittai e la finì velocemente...ma non senza casini. Le cartine erano fatte così male che sfido chiunque a non perdere un po' di tempo nel cercare la pagina giusta della cartina, considerando il fatto che erano pure messe in ordine sbagliato...se poi aggiungiamo il fatto che il controllo non veniva fatto da cinque anni, potete immaginare da soli quanto i parcheggi fossero cambiati. Qui naturalmente gli incontri con personaggi incredibili non si sono fatti mancare, dal semplice passante che ti fissa allibito come se tu stessi compiendo atti osceni in luogo pubblico (forse la pettorina super sexy in questo non aiutava) al vecchio pervertito che ti fa domande allucinati. Il fatto che io sia una persona non particolarmente amante delle "luci delle ribalta", essere al centro dell'attenzione da parte dei passanti non mi ha entusiasmato molto...per non dire che "se mi fissi ancora porca puttana le prendi" :)

Nella seconda parte che ci ha impegnato proprio questa settimana invece io e il mio amico ci siamo organizzati al meglio in modo da svolgerla assieme! Ed è stato molto più divertente anche se è stato una delle cose più stancanti che abbia mai fatto.
È stata un'avventura di tre giorni senza sosta. Ci siamo muniti di macchina, bevande per sopravvivere, cartine e penna e naturalmente la bellissima pettorina gialla tanto per essere sicuri di sembrare due idioti.
È stato proprio quest'ultimo lavoro che mi ha lasciato di più. A parte il divertimento a lavorare fianco a fianco ad un amico e alle cazzate che possono scaturire dopo tre ore di sonno, la cosa che più mi è rimasta è l'emozione di vivere la città, la mia città.
Questo perché ho potuto viverla veramente come poche persone riescono a fare, perché ho potuto vedere il cambiato che il giorno e la notte possono dare a questo agglomerato di edifici che chiamiamo città.
Non solo il cambiamento sociale che avviene tra il giorno e la notte ma anche quello chiamiamolo "architettonico" che ai più forse sfugge. Quando di notte giri per le strade deserte riesci a vedere cose che di giorno, in mezzo al casino e alla fretta, continuerai a perderti per anni e anni. Edifici che vedi tutti i giorni perché ci passi davanti ogni mattina assumono tutto un'altro spessore quando la città è deserta, l'orologio di un campanile che di giorno non noti nemmeno, di notte cambia colore ed assume improvvisamente molta più importanza.
L'episodio più bello e quello che poi mi ha fatto pensare a tutta questa esperienza è stato la visione dello stradone dai propilei alla stazione completamente deserto. E' difficile da spiegare a parole ma in quel frangente ho potuto osservare veramente la mia città come non mi era mai capitato prima. Detto così sembra un cazzata, è stato solo un attimo ma è stata la visone più bella e che più rimarrà nel cuore della mia città. 
Ammetto di un essere un tipo che gira molto nel centro di Bergamo e sicuramente sto parlando di qualcosa che molti hanno già vissuto ma penso che sia stato proprio grazie a questo che ho potuto ricavare molto di più da questa esperienza, perché ho potuto guardare la mia città con occhi nuovi, con gli occhi di turista che la vive per la prima volta...

Buona vita

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